Come basta poco affinchè muti la disposizione nei confronti di una persona. Un giorno sei pronto a scherzarci insieme per ore. Il giorno dopo vorresti solo insultarla. Basta poco. Un paio di balle e la mutazione è completa.
Se c'è una cosa che non sopporto proprio sono le balle. Peggio ancora le mezze verità, che servono solamente a creare l'illusione di non aver mentito.
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Tuesday, January 22, 2008
Monday, November 19, 2007
Patience
Vorrei avere il controllo. Di tutto. So che non è possibile, ma non posso fare a meno di voler controllare tutto. La mia vita, le mie emozioni, i miei pensieri, i rapporti con i miei amici, con le ragazze... forse vorrei controllare le persone stesse. Le mie passioni. I miei istinti. Le mie manie. La mia follia! Già. Esiste forse qualcosa di più folle? Voler controllare qualcosa che per definizione non può essere controllata?
Non so. Un momento mi sembra tutto chiaro. L'attimo dopo tutto mi sembra senza senso. Vorrei riuscire a guardare la mia vita allo stesso modo con cui guardo i film, dove tutto è posto lì perchè comunichi il proprio significato. E' facile comprendere un film. Basta fare un po' di attenzione e tutto è come in quei disegni dove devi unire i puntini con i numeretti sopra. Cominci dall'uno, poi il due, poi il tre e così via il disegno prende forma e magari riesci ad indovinarlo molto prima che sia completo. La vita invece non ha puntini da collegare, meno che mai i numeretti da seguire.
- The boy has no patience.
- He will learn the patience.
Pazienza, pazienza, pazienza!!! Ma quanta ce ne vuole?? Pensavo di averne tanta, ma comincio a non esserne più tanto certo. Mi sembra di non imparare niente di niente. E come se non bastasse invece di imparare dagli errori continuo a fare sempre gli stessi. Come se non bastasse non riesco a togliermi la paura matta di sbagliare. Qualunque cosa io stia facendo.
- All his life has he looked away... to the future, to the horizon. Never his mind on where he was. What he was doing.
Gli occhi tendono sempre a fuggire lontano da dove siamo, a scrutare l'orizzonte, a esplorare il mondo fuori di noi, ad andare oltre. In un istante sono all'orizzonte mentre i piedi passo dopo passo lo raggiungono. Come si fa a rimanere in equilibrio? Come diceva un altro mio omonimo, stavolta cileno: Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Sarà. Per adesso c'è una stanza buia, illuminata dalla fioca luce di un portatile e allietata dalle note e dalla voce di Jeff Buckley. There's no time for hatred, only questions. What is love? Where is happiness? What is Life? Where is peace? When will I find the strength to bring me release? And tell me where is the love in what your prophet has said?
Ad maiora
Non so. Un momento mi sembra tutto chiaro. L'attimo dopo tutto mi sembra senza senso. Vorrei riuscire a guardare la mia vita allo stesso modo con cui guardo i film, dove tutto è posto lì perchè comunichi il proprio significato. E' facile comprendere un film. Basta fare un po' di attenzione e tutto è come in quei disegni dove devi unire i puntini con i numeretti sopra. Cominci dall'uno, poi il due, poi il tre e così via il disegno prende forma e magari riesci ad indovinarlo molto prima che sia completo. La vita invece non ha puntini da collegare, meno che mai i numeretti da seguire.
- The boy has no patience.
- He will learn the patience.
Pazienza, pazienza, pazienza!!! Ma quanta ce ne vuole?? Pensavo di averne tanta, ma comincio a non esserne più tanto certo. Mi sembra di non imparare niente di niente. E come se non bastasse invece di imparare dagli errori continuo a fare sempre gli stessi. Come se non bastasse non riesco a togliermi la paura matta di sbagliare. Qualunque cosa io stia facendo.
- All his life has he looked away... to the future, to the horizon. Never his mind on where he was. What he was doing.
Gli occhi tendono sempre a fuggire lontano da dove siamo, a scrutare l'orizzonte, a esplorare il mondo fuori di noi, ad andare oltre. In un istante sono all'orizzonte mentre i piedi passo dopo passo lo raggiungono. Come si fa a rimanere in equilibrio? Come diceva un altro mio omonimo, stavolta cileno: Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Sarà. Per adesso c'è una stanza buia, illuminata dalla fioca luce di un portatile e allietata dalle note e dalla voce di Jeff Buckley. There's no time for hatred, only questions. What is love? Where is happiness? What is Life? Where is peace? When will I find the strength to bring me release? And tell me where is the love in what your prophet has said?
Ad maiora
Thursday, October 25, 2007
Immagini
E' semplicemente favoloso come a volte ti capiti di riascoltare per caso una canzone che non sentivi da un tempo infinito e scoprire di colpo che è ancora in grado di raccontarti e forse di farlo adesso con maggior profondità. E' quello che mi è successo pochi giorni fa guardando banalmente un telefilm e ascoltando di nuovo dopo tanto tempo queste magnifiche parole che potrei tranquillamente usare come commiato di un capitolo che si è chiuso in questi ultimi mesi.
I've been looking so long at these pictures of you
That I almost believe that they're real
I've been living so long with my pictures of you
That I almost believe that the pictures are
All I can feel
...
If only I'd thought of the right words
I could have held on to your heart
If only I'd thought of the right words
I wouldn't be breaking apart
All my pictures of you
Looking so long at these pictures of you
But I never hold on to your heart
Looking so long for the words to be true
But always just breaking apart
My pictures of you
There was nothing in the world
That I ever wanted more
Than to feel you deep in my heart
There was nothing in the world
That I ever wanted more
Than to never feel the breaking apart
All my pictures of you
I've been looking so long at these pictures of you
That I almost believe that they're real
I've been living so long with my pictures of you
That I almost believe that the pictures are
All I can feel
...
If only I'd thought of the right words
I could have held on to your heart
If only I'd thought of the right words
I wouldn't be breaking apart
All my pictures of you
Looking so long at these pictures of you
But I never hold on to your heart
Looking so long for the words to be true
But always just breaking apart
My pictures of you
There was nothing in the world
That I ever wanted more
Than to feel you deep in my heart
There was nothing in the world
That I ever wanted more
Than to never feel the breaking apart
All my pictures of you
Monday, October 15, 2007
Le ragioni dell'amore
Non molto tempo fa discutevo con una persona di favole. Nel giro di pochi minuti la discussione si catapultata sull'amore e più in particolare sulle motivazioni e le ragioni dell'amore. Perchè si ama? Per i meriti che una persona dimostra all'altra? In che modo lo si deve fare? Incondizionatamente o con dei precisi limiti?
Personalmente non credo che si scelga di amare una persona per dei meriti che questa ci mostra. Questo vorrebbe dire che solo alcune persone sarebbero meritevoli di essere amate. Persone che non hanno demeriti sarebbero persone perfette e questa categoria ho il vago sospetto che non esista. Ognuno ha le sue piccole o grandi imperfezioni, i suoi pregi e i suoi difetti, i suoi meriti e i suoi demeriti. Forse quando si ama veramente, lo si fa proprio per quelle piccole imperfezioni che ci caratterizzano, che più di ogni altro particolare ci rappresentano.
L'amore poi secondo me dev'essere incondizionato, altrimenti non si può considerare neanche amore. Dev'essere qualcosa che spinge ad anteporre il benessere di qualcuno al di fuori di noi al benessere di noi stessi. Si tratta di una cosa che filosoficamente va contro ogni logica, che in qualche modo spinge ad andare "contro" se stessi, ma se così non fosse non potrebbe dirsi amore.
Chiudo con le parole di un mio omonimo originario di Tarso: l'amore è paziente, è benigno l'amore; non è invidioso l'amore; non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L'amore non avrà mai fine.
Personalmente non credo che si scelga di amare una persona per dei meriti che questa ci mostra. Questo vorrebbe dire che solo alcune persone sarebbero meritevoli di essere amate. Persone che non hanno demeriti sarebbero persone perfette e questa categoria ho il vago sospetto che non esista. Ognuno ha le sue piccole o grandi imperfezioni, i suoi pregi e i suoi difetti, i suoi meriti e i suoi demeriti. Forse quando si ama veramente, lo si fa proprio per quelle piccole imperfezioni che ci caratterizzano, che più di ogni altro particolare ci rappresentano.
L'amore poi secondo me dev'essere incondizionato, altrimenti non si può considerare neanche amore. Dev'essere qualcosa che spinge ad anteporre il benessere di qualcuno al di fuori di noi al benessere di noi stessi. Si tratta di una cosa che filosoficamente va contro ogni logica, che in qualche modo spinge ad andare "contro" se stessi, ma se così non fosse non potrebbe dirsi amore.
Chiudo con le parole di un mio omonimo originario di Tarso: l'amore è paziente, è benigno l'amore; non è invidioso l'amore; non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. L'amore non avrà mai fine.
Friday, August 17, 2007
Rafting, cugini e chitarra
L'ultima settimana di relax prima di riprendere il lavoro volge lentamente al termine. Dopo una fantastica domenica all'insegna del rafting sulle marmore e quattro giorni sul Gargano a trovare un po' di cugini e zii e respirare un po' di tranquillità paesana, rientro nella mia città ancora pittosto deserta e tranquilla, ma pronta a rimettere pressto in moto il suo caos inarrestabile.
Ultimo weekend di relax che passerò tra esercizi con la chitarra, letture che mi porteranno prevalentemente nella Londra Sotto, partite che mi auguro mi facciano vedere dello spettacolo sportivo di buon livello e chissà quanto altro...
L'umore non è ancora quello dei migliori, ma confido di incontrare presto... someone who can heal my heart.
Accodo questo video dei Radiohead che non conoscevo e che trovo davvero molto bello e perfettamente in sintonia con la canzone. Triste, ma straordinaria.
Ultimo weekend di relax che passerò tra esercizi con la chitarra, letture che mi porteranno prevalentemente nella Londra Sotto, partite che mi auguro mi facciano vedere dello spettacolo sportivo di buon livello e chissà quanto altro...
L'umore non è ancora quello dei migliori, ma confido di incontrare presto... someone who can heal my heart.
Accodo questo video dei Radiohead che non conoscevo e che trovo davvero molto bello e perfettamente in sintonia con la canzone. Triste, ma straordinaria.
Friday, August 10, 2007
Free your mind
Nel calcio, come in qualsiasi altro sport, per esprimersi al meglio è necessario mantenere la mente sgombra da ogni preoccupazione. Ovviamente anche un fisico in buona forma e ben allenato può risultare anch'esso funzionale alla causa, ma la tranquillità mentale può esserlo di più. Molto spesso i colpi atletici più belli sono quelli che si fanno senza pensarci troppo su, d'istinto, come se fossero la cosa più naturale del mondo. Andiamo incontro al pallone e senza neanche rendercene conto lo controlliamo e lo mandiamo esattamente dove non avremmo neanche mai immaginato in un nostro sogno ad occhi aperti. Chiunque abbia praticato con una certa frequenza questo o un qualsiasi altro sport penso possa capire perfettamente di cosa sto parlando.
Molto spesso accade invece che la voglia di far bene, o strafare, o la preoccupazione di sbagliare o, ancora, la troppa sufficienza in una determinata situazione ci facciano commettere errori magari banali e non ci permettano di esprimere realmente il nostro valore. Amici, parenti o chi per loro che ci guardano ci spingono a fare qualcosa di veramente speciale in quell'occasione e questa voglia positiva ci carica pressione addosso che ci blocca. I grandi campioni sono quelli che riescono a non farsi distrarre da questa pressione, rimanendo concentrati su quello che stanno facendo, senza stare a pensare a come lo stanno facendo.
Tranquillità. Fiducia nei propri mezzi. E qualche volta un po' di incoscienza. Queste sono le condizioni necessarie per poter esprimere al meglio il proprio valore nello sport e in generale in qualunque altro ambito della vita. In questo periodo non mi sento tranquillo, non mi sento in grado di esprimermi al meglio delle mie potenzialità. So di averne, ma allo stesso tempo sento di non riuscire a lasciarmi andare, in un continuo soffermarsi su ogni cosa che faccio e che penso. Mi sento come un giocatore entrato a pochi minuti dal termine di un'incontro con tanta voglia di incidere sulla partita e pochissimo tempo per farlo. E c'è un'unico modo per farcela. Come diceva un vecchio "amico": You have to let it all go... Fear, doubt and disbeliefs. Free. Your. Mind.
Molto spesso accade invece che la voglia di far bene, o strafare, o la preoccupazione di sbagliare o, ancora, la troppa sufficienza in una determinata situazione ci facciano commettere errori magari banali e non ci permettano di esprimere realmente il nostro valore. Amici, parenti o chi per loro che ci guardano ci spingono a fare qualcosa di veramente speciale in quell'occasione e questa voglia positiva ci carica pressione addosso che ci blocca. I grandi campioni sono quelli che riescono a non farsi distrarre da questa pressione, rimanendo concentrati su quello che stanno facendo, senza stare a pensare a come lo stanno facendo.
Tranquillità. Fiducia nei propri mezzi. E qualche volta un po' di incoscienza. Queste sono le condizioni necessarie per poter esprimere al meglio il proprio valore nello sport e in generale in qualunque altro ambito della vita. In questo periodo non mi sento tranquillo, non mi sento in grado di esprimermi al meglio delle mie potenzialità. So di averne, ma allo stesso tempo sento di non riuscire a lasciarmi andare, in un continuo soffermarsi su ogni cosa che faccio e che penso. Mi sento come un giocatore entrato a pochi minuti dal termine di un'incontro con tanta voglia di incidere sulla partita e pochissimo tempo per farlo. E c'è un'unico modo per farcela. Come diceva un vecchio "amico": You have to let it all go... Fear, doubt and disbeliefs. Free. Your. Mind.
Thursday, July 26, 2007
Missing
Everything is everything
But you're missing
...when I shut out the lights
You're missing when I close my eyes
You're missing when I see the sun rise
You're missing
Mi sto accorgendo che avverto una mancanza. Istintivamente mi viene da identificarla con una persona, ma probabilmente è qualcosa va ben oltre...
Peccato non manchi un chitarrista rock altrimenti sarebbe bastato mandare in giro un piccolo cartone di latte per ritrovarlo, ma chissà, si può sempre provare... :)
But you're missing
...when I shut out the lights
You're missing when I close my eyes
You're missing when I see the sun rise
You're missing
Mi sto accorgendo che avverto una mancanza. Istintivamente mi viene da identificarla con una persona, ma probabilmente è qualcosa va ben oltre...
Peccato non manchi un chitarrista rock altrimenti sarebbe bastato mandare in giro un piccolo cartone di latte per ritrovarlo, ma chissà, si può sempre provare... :)
Thursday, July 05, 2007
Bright Side vs. Dark Side
A volte penso che vorrei essere un po' più cattivo (magari anche proprio uno stronzo, ma non chiediamo troppa grazia tutta in una volta). Tanto ad esser buoni non se ne ricava un bel niente.
E mi viene anche rabbia se ci penso, perchè in fondo ci credo ancora. Che essere buoni significhi stare dalla parte "giusta". Il problema è che non vedo giustizia a questo mondo. Nè negli echi che mi arrivano dalle zone lontane dalla mia realtà, nè nei piccoli episodi che mi si pongono davanti nella mia vita quotidiana.
Forse sarà banale, ma finora tutto mi fa pensare che ad esser buoni non ci si guadagni nulla. Chi puo' se ne approfitta sempre e a farne le spese sono sempre i "buoni". Chi rispetta le regole finisce schiacciato. Le ragazze non si innamorano dei bravi ragazzi. Chi ha si prende anche quello che non ha. E così via.
Forse ha ragione una mia amica quando mi dice scherzando (ma non so fino a che punto) che dovrei "passare al Lato Oscuro". Forse, come dice il mio amico Immaginauta, "prima o poi dovrò imparare". Forse dovrei fregarmene di tutto e di tutti. Forse dovrei cominciare a trattare male la gente e le cose cambierebbero. Onestamente non saprei. Quel che è sicuro è che ormai sono parecchi anni che ho cominciato a disilludermi, ho perso molta fiducia negli altri e ho un concetto di amore molto meno romantico.
Scusate l'intervento un po' sfiduciato e di basso umore, ma avevo bisogno di sfogarmi un po'.
The world is a vampire, sent to drain
secret destroyers, hold you up to the flames
and what do I get, for my pain
betrayed desires, and a piece of the game
even though I know, I suppose I'll show
all my cool and cold, like old job
despite all my rage I am still just a rat in a cage
then someone will say what is lost can never be saved
E mi viene anche rabbia se ci penso, perchè in fondo ci credo ancora. Che essere buoni significhi stare dalla parte "giusta". Il problema è che non vedo giustizia a questo mondo. Nè negli echi che mi arrivano dalle zone lontane dalla mia realtà, nè nei piccoli episodi che mi si pongono davanti nella mia vita quotidiana.
Forse sarà banale, ma finora tutto mi fa pensare che ad esser buoni non ci si guadagni nulla. Chi puo' se ne approfitta sempre e a farne le spese sono sempre i "buoni". Chi rispetta le regole finisce schiacciato. Le ragazze non si innamorano dei bravi ragazzi. Chi ha si prende anche quello che non ha. E così via.
Forse ha ragione una mia amica quando mi dice scherzando (ma non so fino a che punto) che dovrei "passare al Lato Oscuro". Forse, come dice il mio amico Immaginauta, "prima o poi dovrò imparare". Forse dovrei fregarmene di tutto e di tutti. Forse dovrei cominciare a trattare male la gente e le cose cambierebbero. Onestamente non saprei. Quel che è sicuro è che ormai sono parecchi anni che ho cominciato a disilludermi, ho perso molta fiducia negli altri e ho un concetto di amore molto meno romantico.
Scusate l'intervento un po' sfiduciato e di basso umore, ma avevo bisogno di sfogarmi un po'.
The world is a vampire, sent to drain
secret destroyers, hold you up to the flames
and what do I get, for my pain
betrayed desires, and a piece of the game
even though I know, I suppose I'll show
all my cool and cold, like old job
despite all my rage I am still just a rat in a cage
then someone will say what is lost can never be saved
Monday, July 02, 2007
Time for a change
Ultimamente credo di essermi trascurato un pò. Credo di aver lasciato che il tempo mi vivesse invece del contrario. Forse mi sono lasciato trasportare dagli eventi, senza cercare neanche di mantenere il controllo della situazione. Mi sentivo come un'ombra, come una sagoma in mezzo ad una leggera nebbiolina argentata. Ho lasciato andare la nave un pò alla deriva, senza preoccuparmi da che parte mi portasse il vento.
Ho passato tre mesi incassando, senza reagire, nella speranza che il tempo guarisse il mio stato. Il risultato è stato che mi impegnavo il minimo indispensabile in tutto, nel lavoro, nei miei hobby, nei miei interessi. Come un paio di anni fa, quando stavo cominciando il lavoro per la tesi, ho lasciato che qualcosa di esterno mi succhiasse via l'entusiasmo, la vitalità, la serenità.
E' ora di prendere il timone in mano e dare una sterzata. Come dice V "non ci sono certezze, solo opportunità", e se la prima parte della frase l'ho constatata efferttivamente, la seconda l'ho invece un pò messa da parte.
Guardandomi indietro provo anche una certa rabbia, perchè tutto questo è successo per un "grande nulla", per un qualcosa che non è successo. Voglio dire che all'atto pratico non è successo nulla e mi sono lasciato condizionare oltre misura. Ora ci vuole una scossa.
Questo post forse è un pò criptico, ma confido sia l'ultimo su questa linea.
Stay tuned!! The real show is going to begin!!
Ho passato tre mesi incassando, senza reagire, nella speranza che il tempo guarisse il mio stato. Il risultato è stato che mi impegnavo il minimo indispensabile in tutto, nel lavoro, nei miei hobby, nei miei interessi. Come un paio di anni fa, quando stavo cominciando il lavoro per la tesi, ho lasciato che qualcosa di esterno mi succhiasse via l'entusiasmo, la vitalità, la serenità.
E' ora di prendere il timone in mano e dare una sterzata. Come dice V "non ci sono certezze, solo opportunità", e se la prima parte della frase l'ho constatata efferttivamente, la seconda l'ho invece un pò messa da parte.
Guardandomi indietro provo anche una certa rabbia, perchè tutto questo è successo per un "grande nulla", per un qualcosa che non è successo. Voglio dire che all'atto pratico non è successo nulla e mi sono lasciato condizionare oltre misura. Ora ci vuole una scossa.
Questo post forse è un pò criptico, ma confido sia l'ultimo su questa linea.
Stay tuned!! The real show is going to begin!!
Tuesday, April 17, 2007
Out of time, out of space
Il tempo sembra rallentare. I giorni passano come mesi e le settimane sembrano degli anni.
Il tempo si è dilatato come quando hai una ferita che non vuole guarire.
Ogni giorno la vedi uguale a quello prima e ti duole con la stessa intensità.
Ovunque mi trovo, mi sento fuori luogo, mi sento in mezzo a gente che non ha niente a che fare con me.
Esco con gente in allegria e mi sento come se fossi un estraneo, anche se ci sono amici di vecchia data.
Mi unisco allora a persone che conosco da una vita in una notte che dovrebbe essere "diversa da tutte le altre", ma mi accorgo che sono cambiato e che quel luogo non mi appartiene più. Non so dire se non mi apparterrà mai più, ma per ora è così.
Forse non ho voglia di abbandonare la speranza.
O forse è l'illusione inconscia di uno sciocco.
Il tempo si è dilatato come quando hai una ferita che non vuole guarire.
Ogni giorno la vedi uguale a quello prima e ti duole con la stessa intensità.
Ovunque mi trovo, mi sento fuori luogo, mi sento in mezzo a gente che non ha niente a che fare con me.
Esco con gente in allegria e mi sento come se fossi un estraneo, anche se ci sono amici di vecchia data.
Mi unisco allora a persone che conosco da una vita in una notte che dovrebbe essere "diversa da tutte le altre", ma mi accorgo che sono cambiato e che quel luogo non mi appartiene più. Non so dire se non mi apparterrà mai più, ma per ora è così.
Forse non ho voglia di abbandonare la speranza.
O forse è l'illusione inconscia di uno sciocco.
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