Qualche anno fa mi sono imbattuto in un video musicale di rara bellezza, un video che raccoglieva contemporaneamente artisti di tutto il mondo che suonavano e cantavano insieme. Ho trovato subito l'idea geniale e ho continuato a guradare i video che hanno prodotto in questi anni, regalando ogni volta una emozione speciale nel vedere tanti musicisti allo stesso tempo tanto distanti geograficamente e tanto vicini grazie alla musica. Faraway, so close, così lontani e così vicini.
Playing for Change è un progetto multimediale formato essenzialmente da artisti di strada di varie etnie. Da questo è nata un'organizzazione non a scopo di lucro che si occupa di edificare scuole di musica destinate all'infanzia nei luoghi più disparati del mondo. Il progetto è orientato a sostenere in maniera particolare realtà del terzo mondo.
Il primo che ho scoperto è stato "War/No more trouble", che rimane forse il più bello, ma ce ne sono tanti altri che riprendono altre bellissime canzoni di tanti grandi musicisti del XX secolo: da Bob Marley a Ben E. King, dai Rolling Stones a John Lennon.
Buon ascolto.
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Sunday, September 02, 2012
Playing for Change
Sunday, January 08, 2012
Le band che abbiamo perso nel 2011
In un video tutte le band che si sono sciolte nel 2011.
Friday, January 28, 2011
Tuesday, January 05, 2010
Video conjurer
Un bel video che fa giochi di prestigio.
Wednesday, December 09, 2009
Le attrici cantanti vanno un casino...
Il video di seguito è tratto da 500 Days of Summer, anche se la scena non fa parte del film. La canzone è Why do you let me stay here? degli She & Him, progetto musicale di Zooey Deschanel (http://www.sheandhim.com), giovane attrice di grande talento che da un po' di anni ha cominciato a farsi strada ad Hollywood.
La nota d'interesse di questo video è che i protagonisti rappresentano la fusione di due coppie del mito cinematografico americano: da una parte Bonnie e Clyde, dall'altra Fred Astaire e Ginger Rogers. Buona visione!
La nota d'interesse di questo video è che i protagonisti rappresentano la fusione di due coppie del mito cinematografico americano: da una parte Bonnie e Clyde, dall'altra Fred Astaire e Ginger Rogers. Buona visione!
Friday, October 16, 2009
C'è del talento in Norvegia...
Happy Up Here from Röyksopp on Vimeo.
Saturday, October 03, 2009
Tunnels of music
Io ascolto tanta musica. Costantemente. E' raro incontrarmi senza il mio Ipod "gonfio" di canzoni in funzione. Per strada, in motorino, alle poste, al supermercato, a casa mentre cucino, mentre scrivo al computer, mentre faccio un po' di ordine nelle stanze. Ci sono periodi in cui mi prendono le fisse per alcuni artisti e allora sono capace di continuare per settimane di seguito di ascoltare lo stesso album. Magari perchè ho conosciuto da poco l'artista o quell'album, magari perchè mi è improvvisamente tornata voglia di quell'album. Molto spesso le due cose possono essere connesse. Esce il nuovo album di un gruppo, lo ascolti per qualche giorno e subito ti richiama alla mente un altro album precedente o un classico a cui si richiamano. Entri così in un magico viaggio musicale dove passi da una canzone ad un altra, da un album ad un altro, da un artista ad un altro, come in un on-the-road dove si passa di città in città, di regione in regione, assaporando tutti gli odori, tutte le sensazioni che quel viaggio ti porta.
A volte è interessante come si scoprono i nuovi artisti o le nuove canzoni. Una volta c'erano gli amici che ti facevano sentire un nuovo nastro che avevano registrato alla radio oppure un disco trovato per caso in un negozio e comprato per pura curiosità. Una volta sentivi un pezzo alla radio che poi ti ossessionava per giorni, settimane e mesi, finchè casualmente ti ricapitava di sentirlo sempre alla radio e di fare un'attenzione sovrumana alle parole dello speaker. Il caso si presentava ancora più arduo quando la canzone la sentivi durante un trailer cinematografico prima di un film al cinema. Ti ritornava in mente due giorni dopo e uscivi pazzo per ritrovarla.
Ora è tutto più semplice nell'era di Internet, di YouTube e del P2P. Guardi il trailer di un film che sta per uscire, senti una canzone che ti intriga un po' e vai subito a cercare più informazioni su google. La ritrovi su YouTube e ti si apre un nuovo mondo tutto da visitare attraverso uno di quei viaggi magici. Oppure un tuo amico condivide con te un video e senza bisogno di nessuna ricerca ti ritrovi davanti il biglietto per quel viaggio già pagato.
In questo ultimo periodo mi sono capitate entrambe le cose appena descritte e mi ritrovo nel bel mezzo di uno di questi viaggi, con la sola differenza che stavolta non ho scoperto un solo nuovo artista, ma ben tre.
Guardando il trailer di Where The Wild Things Are, il nuovo film di Spike Jonze, mi ha colpito subito la canzone utilizzata, che poco dopo ho scoperto essere di un gruppo canadese composto da una decina di elementi (ho provato a contarli, ma non mi torna mai il numero). Si chiamano Arcade Fire e sono davvero strepitosi. La canzone ascoltata nel trailer si intitola Wake Up e l'hanno cantata dal vivo addirittura con il duca bianco. Questa invece è la canzone che apre il loro primo album.
Passando poi casualmente per il canale YouTube di un amico ho scoperto due video davvero interessanti. Il primo è di un gruppo che si chiama Coconut Records. Non sono riuscito a trovare nulla di loro qui in Italia. Credo non siano stati ancora pubblicati. Se vi chiedete chi sono le due facce conosciute nel video, significa che qualche buon film lo avete visto. Due tra i giovani attori americani più bravi in circolazione: Jason Schwartzman e Chloe Sevigny.
Last but not least, il secondo video trovato nel canale YouTube del mio amico. Si tratta di un duetto e mi ha colpito subito perchè la seconda voce è niente poco di meno che Scarlett Johansson. Il cantante invece è Pete Yorn, poco conosciuto in Italia (personalmente lo avevo sentito solamente nella ricca colonna sonora di Shrek 2). Ho così scoperto che hanno appena registrato un intero album insieme e dopo un primo ascolto posso dirvi che non è per niente male.
Let's go into these magic tunnels!
A volte è interessante come si scoprono i nuovi artisti o le nuove canzoni. Una volta c'erano gli amici che ti facevano sentire un nuovo nastro che avevano registrato alla radio oppure un disco trovato per caso in un negozio e comprato per pura curiosità. Una volta sentivi un pezzo alla radio che poi ti ossessionava per giorni, settimane e mesi, finchè casualmente ti ricapitava di sentirlo sempre alla radio e di fare un'attenzione sovrumana alle parole dello speaker. Il caso si presentava ancora più arduo quando la canzone la sentivi durante un trailer cinematografico prima di un film al cinema. Ti ritornava in mente due giorni dopo e uscivi pazzo per ritrovarla.
Ora è tutto più semplice nell'era di Internet, di YouTube e del P2P. Guardi il trailer di un film che sta per uscire, senti una canzone che ti intriga un po' e vai subito a cercare più informazioni su google. La ritrovi su YouTube e ti si apre un nuovo mondo tutto da visitare attraverso uno di quei viaggi magici. Oppure un tuo amico condivide con te un video e senza bisogno di nessuna ricerca ti ritrovi davanti il biglietto per quel viaggio già pagato.
In questo ultimo periodo mi sono capitate entrambe le cose appena descritte e mi ritrovo nel bel mezzo di uno di questi viaggi, con la sola differenza che stavolta non ho scoperto un solo nuovo artista, ma ben tre.
Guardando il trailer di Where The Wild Things Are, il nuovo film di Spike Jonze, mi ha colpito subito la canzone utilizzata, che poco dopo ho scoperto essere di un gruppo canadese composto da una decina di elementi (ho provato a contarli, ma non mi torna mai il numero). Si chiamano Arcade Fire e sono davvero strepitosi. La canzone ascoltata nel trailer si intitola Wake Up e l'hanno cantata dal vivo addirittura con il duca bianco. Questa invece è la canzone che apre il loro primo album.
Passando poi casualmente per il canale YouTube di un amico ho scoperto due video davvero interessanti. Il primo è di un gruppo che si chiama Coconut Records. Non sono riuscito a trovare nulla di loro qui in Italia. Credo non siano stati ancora pubblicati. Se vi chiedete chi sono le due facce conosciute nel video, significa che qualche buon film lo avete visto. Due tra i giovani attori americani più bravi in circolazione: Jason Schwartzman e Chloe Sevigny.
Last but not least, il secondo video trovato nel canale YouTube del mio amico. Si tratta di un duetto e mi ha colpito subito perchè la seconda voce è niente poco di meno che Scarlett Johansson. Il cantante invece è Pete Yorn, poco conosciuto in Italia (personalmente lo avevo sentito solamente nella ricca colonna sonora di Shrek 2). Ho così scoperto che hanno appena registrato un intero album insieme e dopo un primo ascolto posso dirvi che non è per niente male.
Let's go into these magic tunnels!
Monday, January 07, 2008
Jai Guru Deva
Tutti quanti conosciamo i Beatles. Quasi tutti li apprezziamo. Forse siamo in meno ad esserci cresciuti. Non sono della generazione che ha vissuto il fenomeno dei Beatles, ma ricordo ancora alla fine degli anni ottanta una cassetta (un oggetto che sembra di un secolo fa ormai) regalatami da un compagno di classe delle elementari. Era un greatest hits con venti canzoni tra quelle più famose. La consumai a furia di ascoltarla. Probabilmente cercando in mezzo agli scaffali tra i cumuli di palta potrei anche ritrovarla, ma non so se possa essere ancora in grado di riprodurre suoni gradevoli da ascoltare (ammesso e non concesso che una cassetta possa emettere suoni gradevoli ^__^). Erano alcune delle canzoni più famose... forse quelle davvero più note, quelle che forse qualcuno può erroneamente pensare siano quelle che hanno reso i quattro di Liverpool. Crescendo ne ho scoperte tante altre, forse meno famose, ma altrettanto greatest.
A parte in quel primo periodo, confesso di non essere mai stato particolarmente innamorato dei Beatles. Voglio dire: ce ne sono tanti altri che ho amato e amo decisamente di più. Comunque nel tempo non ho mai smesso di ascoltarli. Con le dovute pause, ma regolarmente ci sono stati periodi in cui mi sono ripreso i loro album per riascoltarli.
Pochi giorni fa sono riuscito a recuperare in sala un film (Across The Universe) che raccoglie molte delle loro canzoni più emozionanti, facendone un musical visionario che racconta le storie di ragazzi a cavallo degli anni Settanta, attingendo ai personaggi cantati tante e tante volte in quelle melodie: da Jude e Lucy in the sky fino a Sexy Sadie. Ad ogni scena avevo voglia di cantare e a volte non riuscivo a trattenermi, beccandomi qualche leggera gomitata accomapagnata da una smorfia sorridente dell'amico che mi stava affianco. Alcune sequenze sono davvero fantastiche, ...specialmente quella delle fragole.
Insomma, l'anno cinematografico, dopo le "montagne russe" con Nicolas Cage, è cominciato piuttosto bene. Speriamo prosegua meglio.
Metto in coda un paio di video dei Beatles.
All you need is love
Occhio, tra il pubblico c'è un giovane Mick Jagger che indossa una "sobria" camicia di John Lennon.
Don't let me down
In assoluto una delle mie canzoni preferite tra quelle loro. Questo video, se non sbaglio, rappresenta una delle loro ultime apparizioni insieme e ha ispirato anche un video degli U2 molti anni dopo che si sono presentati "a sopresa" sul tetto di un palazzo per suonare "Where the streets have no name". Tra l'altro il video degli U2 somiglia moltissimo ad una delle sequenze finali del film di Julie Taymor. Chissà...
A parte in quel primo periodo, confesso di non essere mai stato particolarmente innamorato dei Beatles. Voglio dire: ce ne sono tanti altri che ho amato e amo decisamente di più. Comunque nel tempo non ho mai smesso di ascoltarli. Con le dovute pause, ma regolarmente ci sono stati periodi in cui mi sono ripreso i loro album per riascoltarli.
Pochi giorni fa sono riuscito a recuperare in sala un film (Across The Universe) che raccoglie molte delle loro canzoni più emozionanti, facendone un musical visionario che racconta le storie di ragazzi a cavallo degli anni Settanta, attingendo ai personaggi cantati tante e tante volte in quelle melodie: da Jude e Lucy in the sky fino a Sexy Sadie. Ad ogni scena avevo voglia di cantare e a volte non riuscivo a trattenermi, beccandomi qualche leggera gomitata accomapagnata da una smorfia sorridente dell'amico che mi stava affianco. Alcune sequenze sono davvero fantastiche, ...specialmente quella delle fragole.
Insomma, l'anno cinematografico, dopo le "montagne russe" con Nicolas Cage, è cominciato piuttosto bene. Speriamo prosegua meglio.
Metto in coda un paio di video dei Beatles.
All you need is love
Occhio, tra il pubblico c'è un giovane Mick Jagger che indossa una "sobria" camicia di John Lennon.
Don't let me down
In assoluto una delle mie canzoni preferite tra quelle loro. Questo video, se non sbaglio, rappresenta una delle loro ultime apparizioni insieme e ha ispirato anche un video degli U2 molti anni dopo che si sono presentati "a sopresa" sul tetto di un palazzo per suonare "Where the streets have no name". Tra l'altro il video degli U2 somiglia moltissimo ad una delle sequenze finali del film di Julie Taymor. Chissà...
Thursday, October 25, 2007
Immagini
E' semplicemente favoloso come a volte ti capiti di riascoltare per caso una canzone che non sentivi da un tempo infinito e scoprire di colpo che è ancora in grado di raccontarti e forse di farlo adesso con maggior profondità. E' quello che mi è successo pochi giorni fa guardando banalmente un telefilm e ascoltando di nuovo dopo tanto tempo queste magnifiche parole che potrei tranquillamente usare come commiato di un capitolo che si è chiuso in questi ultimi mesi.
I've been looking so long at these pictures of you
That I almost believe that they're real
I've been living so long with my pictures of you
That I almost believe that the pictures are
All I can feel
...
If only I'd thought of the right words
I could have held on to your heart
If only I'd thought of the right words
I wouldn't be breaking apart
All my pictures of you
Looking so long at these pictures of you
But I never hold on to your heart
Looking so long for the words to be true
But always just breaking apart
My pictures of you
There was nothing in the world
That I ever wanted more
Than to feel you deep in my heart
There was nothing in the world
That I ever wanted more
Than to never feel the breaking apart
All my pictures of you
I've been looking so long at these pictures of you
That I almost believe that they're real
I've been living so long with my pictures of you
That I almost believe that the pictures are
All I can feel
...
If only I'd thought of the right words
I could have held on to your heart
If only I'd thought of the right words
I wouldn't be breaking apart
All my pictures of you
Looking so long at these pictures of you
But I never hold on to your heart
Looking so long for the words to be true
But always just breaking apart
My pictures of you
There was nothing in the world
That I ever wanted more
Than to feel you deep in my heart
There was nothing in the world
That I ever wanted more
Than to never feel the breaking apart
All my pictures of you
Tuesday, September 18, 2007
Shine!
Pochi giorni fa leggevo il blog di un'amica che scriveva di volere una colonna sonora per i tanti momenti della vita quotidiana. Penso che un po' tutti sognamo qualcosa del genere o ci immaginiamo a volte qualche musica di sottofondo sia mentre facciamo qualcosa di particolarmente speciale sia mentre ne facciamo altre magari più comuni.
Ci ripensavo oggi e credo di sapere quale sceglierei come leitmotiv per me. Sarebbe senza dubbio Shine On You Crazy Diamond dei Pink Floyd, un pezzo che più ascolto e più mi mette i brividi. Non importa che io stia togliendo la polvere da sotto la scrivania o facendo colazione con ancora tutti i neuroni che si stanno stiracchiando, pregando di masticare i cereali il più piano possibile per dormire ancora pochi secondi... se ascolto questa musica mi ritrovo quasi sempre con la pelle d'oca e con i brividi alle gambe.
Molto probabilmente la sceglierei anche perchè mi ha sempre colpito molto l'esortazione, che ricorre continuamente nel testo, a "risplendere". Forse ancora di più in questo periodo in cui mi riesce molto difficile splendere e quindi questa canzone mi tocca in modo particolare in questi giorni perchè mi suona un po' come un augurio a tornare a far brillare quella solarità che mi ha contraddistinto per tanti anni. Ora mi sento come in un vicolo cieco. Di fronte ho un muro e non vedo strade che possano portarmi in alcuna direzione. Mi auguro che al più presto possa abbattere questo muro o trovare la via che mi porti fuori da questo vicolo buio. E mi auguro di tornare presto a splendere.
Riporto di seguito qualche passaggio del testo e un video di YouTube con una parte della canzone.
Come on you target for faraway laughter, come on you stranger,
you legend, you martyr, and shine!
Come on you raver, you seer of visions, come on you painter,
you piper, you prisoner, and shine!
Come on you boy child, you winner and loser,
come on you miner for truth and delusion, and shine!
Ci ripensavo oggi e credo di sapere quale sceglierei come leitmotiv per me. Sarebbe senza dubbio Shine On You Crazy Diamond dei Pink Floyd, un pezzo che più ascolto e più mi mette i brividi. Non importa che io stia togliendo la polvere da sotto la scrivania o facendo colazione con ancora tutti i neuroni che si stanno stiracchiando, pregando di masticare i cereali il più piano possibile per dormire ancora pochi secondi... se ascolto questa musica mi ritrovo quasi sempre con la pelle d'oca e con i brividi alle gambe.
Molto probabilmente la sceglierei anche perchè mi ha sempre colpito molto l'esortazione, che ricorre continuamente nel testo, a "risplendere". Forse ancora di più in questo periodo in cui mi riesce molto difficile splendere e quindi questa canzone mi tocca in modo particolare in questi giorni perchè mi suona un po' come un augurio a tornare a far brillare quella solarità che mi ha contraddistinto per tanti anni. Ora mi sento come in un vicolo cieco. Di fronte ho un muro e non vedo strade che possano portarmi in alcuna direzione. Mi auguro che al più presto possa abbattere questo muro o trovare la via che mi porti fuori da questo vicolo buio. E mi auguro di tornare presto a splendere.
Riporto di seguito qualche passaggio del testo e un video di YouTube con una parte della canzone.
Come on you target for faraway laughter, come on you stranger,
you legend, you martyr, and shine!
Come on you raver, you seer of visions, come on you painter,
you piper, you prisoner, and shine!
Come on you boy child, you winner and loser,
come on you miner for truth and delusion, and shine!
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Tuesday, August 28, 2007
Reign Over Me
Finalmente vai alla proiezione di un film che attendi da un pezzo e che ti suscita interesse un po' per la canzone da cui è tratto (la meravigliosa Love Reign O'er Me dei The Who), un po' per i temi trattati, un po' per vedere quel simpaticone di Adam Sandler in un ruolo per lui atipico, o se preferite, meno frequente.
Finalmente ti trovi di fronte ad una pellicola che mostra il trauma dell'11 settembre senza cercare il sensazionalismo o l'effetto commovente il più delle volte molto forzato e poco efficace. Al contrario scopri come finalmente un film sia ancora in grado di parlare del dolore, del vuoto che un evento così devastante è in grado di creare. E come questo possa essere fatto con grande semplicità senza bisogno di ritornare sulle immagini celeberrime viste e riviste e senza neanche il bisogno nominare quel fatidico giorno. Tutto questo accompagnato da una colonna sonora molto raffinata che rievoca i fasti dell'ultimo rock a cavallo degli anni '70 e dei primi anni '80, ripescando magnifici pezzi dei The Who già citati e a cui il titolo stesso del film si ispira, fino al primo straordinario Bruce Springsteen (da brividi la sequenza accompagnata per tutto il tempo dalla splendida Drive all night).
Beh, finalmente ti trovi un film che merita, che suscita emozioni come rare volte sanno fare questi film, e poi scopri che lo stesso verrà distribuito solamente in 11 sale. Un vero peccato. Mi auguro che quelle poche possano essere stracolme ogni giorno ad ogni spettacolo, ma so di sperare invano.
Domani si parte e, parafrasando film e canzone, mi auguro che questo "viaggio" possa "fare piovere" allo stesso modo in cui una striscia di spiaggia viene baciata dal mare.
Ad maiora
Finalmente ti trovi di fronte ad una pellicola che mostra il trauma dell'11 settembre senza cercare il sensazionalismo o l'effetto commovente il più delle volte molto forzato e poco efficace. Al contrario scopri come finalmente un film sia ancora in grado di parlare del dolore, del vuoto che un evento così devastante è in grado di creare. E come questo possa essere fatto con grande semplicità senza bisogno di ritornare sulle immagini celeberrime viste e riviste e senza neanche il bisogno nominare quel fatidico giorno. Tutto questo accompagnato da una colonna sonora molto raffinata che rievoca i fasti dell'ultimo rock a cavallo degli anni '70 e dei primi anni '80, ripescando magnifici pezzi dei The Who già citati e a cui il titolo stesso del film si ispira, fino al primo straordinario Bruce Springsteen (da brividi la sequenza accompagnata per tutto il tempo dalla splendida Drive all night).
Beh, finalmente ti trovi un film che merita, che suscita emozioni come rare volte sanno fare questi film, e poi scopri che lo stesso verrà distribuito solamente in 11 sale. Un vero peccato. Mi auguro che quelle poche possano essere stracolme ogni giorno ad ogni spettacolo, ma so di sperare invano.
Domani si parte e, parafrasando film e canzone, mi auguro che questo "viaggio" possa "fare piovere" allo stesso modo in cui una striscia di spiaggia viene baciata dal mare.
Ad maiora
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Friday, August 03, 2007
Neanche il mare!!
Ieri concerto dei Negramaro ad Anzio. L'acustica lasciava un po' a desiderare, ma il concerto è stato cmq bello. Forse non ai livelli di quello di un anno e mezzo fa al Palalottomatica, ma sono sempre uno dei migliori gruppi emergenti del panorama italiano e riescono ha dare una gran carica dal vivo. Splendide tutte le "vecchie"... su tutte Scomodamente, introdotta in modo spettacolare. Delle nuove ho trovato notevoli le esecuzioni di La finestra, Ruberò la luna e Quel posto che non c'è. Bello anche l'omaggio a Battiato quando Giuliano ha suonato da solo una sua interpretazione di Cuccurucucu.
Unico piccolo rammarico: la mancata esecuzione di Neanche il mare, che a mio parere è forse la più bella canzone del nuovo album. Vabbè sarà per la prossima...
Unico piccolo rammarico: la mancata esecuzione di Neanche il mare, che a mio parere è forse la più bella canzone del nuovo album. Vabbè sarà per la prossima...
Monday, July 30, 2007
Stand by me
Conoscevo questa registrazione da tempo, ma non pensavo ci fosse anche una registrazione video. Ovviamente su You Tube si trova tutto. Che ingenuo che sono.
Comunque si tratta della bellissima canzone di Ben E. King suonata dal vivo dagli U2 insieme a Bruce Springsteen. E' una versione bellissima nonostante il Boss sbagli un paio di strofe (a lui si può perdonare questo e molto altro). Poi occhio (pardon orecchio) all'ultima strofa improvvisata da Bono e Bruce... splendida!!
Avendo potuto sentire finora solo il file audio non mi ero reso conto che Bono avesse il braccio fasciato... ecco perchè all'inizio chiede se "qualcuno" avesse piacere di suonare la sua chitarra... che buffone!! Lo adoro!! ^__^
Comunque si tratta della bellissima canzone di Ben E. King suonata dal vivo dagli U2 insieme a Bruce Springsteen. E' una versione bellissima nonostante il Boss sbagli un paio di strofe (a lui si può perdonare questo e molto altro). Poi occhio (pardon orecchio) all'ultima strofa improvvisata da Bono e Bruce... splendida!!
Avendo potuto sentire finora solo il file audio non mi ero reso conto che Bono avesse il braccio fasciato... ecco perchè all'inizio chiede se "qualcuno" avesse piacere di suonare la sua chitarra... che buffone!! Lo adoro!! ^__^
Friday, July 20, 2007
Una sera con Damien Rice
Ieri sera magnifico concerto di Damien Rice all'Auditorium. Un cantante che conosco relativamente da poco, ma che in breve tempo mi ha conquistato completamente. Rimasi molto impressionato subito la prima volta che sentii la sua Blower's Daughter accompagnare le immagini del trailer di Closer, lo splendido film di Mike Nichols del 2004.
Insomma dicevo ieri è stato un concerto splendido. Ha iniziato su un palco illuminato solamente dalla soffusa luce di candele sparse un po' dappertutto tra i tanti strumenti. Primo pezzo da solo, voce e piano. Primi brividi. Poi piano piano si entra sempre più nel vivo del concerto. Chiama uno ad uno i componenti della sua band all'inizio di ogni canzone, come se aggiungesse ogni volta un ingrediente alla magnifica portata che ci sta facendo gustare, sottolineando così anche la varietà di suoni che compongono la sua musica.
E' un crescendo continuo, tra archi, microfoni distorti, acuti, urli emozionati del pubblico, percussioni, luci colorate che a tratti abbagliano poi riproducono una nevicata durante la bella Eskimo, ed esecuzioni straordinarie, molto spesso dilatate oltre la loro durata classica, come nel caso della splendida I remember, all'interno della quale il cantante irlandese si ritaglia lo spazio per un piccolo accenno di Bang Bang di Nancy Sinatra.
Il momento più intenso per me è stato senz'altro Cannonball, che ha eseguito mettendosi in piedi tra microfono e pubblico con chitarra al collo. Dopo un breve controllo all'accordatura della stessa ha cominciato a cantare senza amplificazione accompagnato perfettamente dal resto della band e nel silenzio quasi religioso di tutta la platea dell'Auditorium. A ripensare a quei momenti mi vengono i brividi ancora adesso.
Divertentissima la chiusura "teatrale" con Cheers darlin' che ha introdotto raccontando con grande ironia la triste storia della canzone, riuscendo a trasformarla in uno spassoso momento comico. Peccato solo che tra le sue più belle canzoni è mancata la bellissima Cold Water, che per amore di completezza abbiamo dovuto improvvisare con un po' di amici mentre uscivamo dall'Auditorium... con qualche bis durante il tragitto in motorino. :)
Insomma dicevo ieri è stato un concerto splendido. Ha iniziato su un palco illuminato solamente dalla soffusa luce di candele sparse un po' dappertutto tra i tanti strumenti. Primo pezzo da solo, voce e piano. Primi brividi. Poi piano piano si entra sempre più nel vivo del concerto. Chiama uno ad uno i componenti della sua band all'inizio di ogni canzone, come se aggiungesse ogni volta un ingrediente alla magnifica portata che ci sta facendo gustare, sottolineando così anche la varietà di suoni che compongono la sua musica.
Il momento più intenso per me è stato senz'altro Cannonball, che ha eseguito mettendosi in piedi tra microfono e pubblico con chitarra al collo. Dopo un breve controllo all'accordatura della stessa ha cominciato a cantare senza amplificazione accompagnato perfettamente dal resto della band e nel silenzio quasi religioso di tutta la platea dell'Auditorium. A ripensare a quei momenti mi vengono i brividi ancora adesso.
Divertentissima la chiusura "teatrale" con Cheers darlin' che ha introdotto raccontando con grande ironia la triste storia della canzone, riuscendo a trasformarla in uno spassoso momento comico. Peccato solo che tra le sue più belle canzoni è mancata la bellissima Cold Water, che per amore di completezza abbiamo dovuto improvvisare con un po' di amici mentre uscivamo dall'Auditorium... con qualche bis durante il tragitto in motorino. :)
Tuesday, July 03, 2007
Pochi secondi al suolo marziano
Di solito non mi piacciono molto i videoclip che interrompono la canzone in uno o più punti. Probabilmente perchè solitamente tratto le cose quasi sempre in modo molto rispettoso, quasi sacrale. Credo però che il modo migliore per rendere propria qualcosa sia profanarla, smontarla, conoscendone l'essenza. I videoclip stanno cominciando da diversi anni a spezzare il ritmo musicale, ad interrompere i brani. Utilizzando lo stesso sistema semplicemente con una canzone la cosa non funzionerebbe allo stesso modo, perchè le continue assenze di comunicazione finirebbero per stancare l'ascoltatore piuttosto che incuriosirlo maggiormente. Cosa che accade nei videoclip, dove l'aggiunta della comunicazione visiva gioca un ruolo centrale in queste "pause". In questo modo, ma non solo, questa nuova forma di comunicazione audiovisiva si è pian piano affrancata dalle altre in modo netto, definendo dei propri codici che sono sicuramente più vicini a quelli del cinema che a quelli della televisione.
Questo è un recente video dei 30 Seconds to Mars, un gruppo che ho conosciuto da pochi giorni e di cui ho sentito dire un gran bene. Di certo questo video è davvero strepitoso. Il protagonista è interpretato dallo stesso cantante della band, Jared Leto, già giovane e promettente attore cinematografico interprete di alcune delle più interessanti pellicole di questi ultimi anni come Requiem for a Dream di Darren Arronofsky e Lord of War di Andrew Niccol. Di seguito al video riporto anche la sua filmografia essenziale fino ad oggi.
Il motto della band, ben scritto anche nel logo del gruppo, rappresentato da una Fenice, è "Provehito in Altum", che in latino significa "Lanciato verso l'alto".
Qui un passaggio significativo della canzone:
What if I wanted to fight
Beg for the rest of my life.
What would you do?
You say you wanted more
What are you waiting for
I'm not running from you
Come, break me down
Bury me, bury me
I am finished with you
Look in my eyes
You're killing me, killing me
All I wanted was you
I tried to be someone else
But nothing seemed to change
I know now: this is who I really am inside
Finally found myself
Fighting for a chance
I know now, this is who I really am
Filmografia essenziale di Jared Leto fino ad oggi:
Urban Legend (1998)
La sottile linea rossa (The Thin Red Line, 1998)
Black & White (1999)
Fight Club (1999)
Ragazze interrotte (Girl, interrupted 1999)
American Psycho (2000)
Requiem for a Dream (2000)
Panic Room (2002)
Alexander (2004)
Lord of War (2006)
Questo è un recente video dei 30 Seconds to Mars, un gruppo che ho conosciuto da pochi giorni e di cui ho sentito dire un gran bene. Di certo questo video è davvero strepitoso. Il protagonista è interpretato dallo stesso cantante della band, Jared Leto, già giovane e promettente attore cinematografico interprete di alcune delle più interessanti pellicole di questi ultimi anni come Requiem for a Dream di Darren Arronofsky e Lord of War di Andrew Niccol. Di seguito al video riporto anche la sua filmografia essenziale fino ad oggi.
Il motto della band, ben scritto anche nel logo del gruppo, rappresentato da una Fenice, è "Provehito in Altum", che in latino significa "Lanciato verso l'alto".
Qui un passaggio significativo della canzone:
What if I wanted to fight
Beg for the rest of my life.
What would you do?
You say you wanted more
What are you waiting for
I'm not running from you
Come, break me down
Bury me, bury me
I am finished with you
Look in my eyes
You're killing me, killing me
All I wanted was you
I tried to be someone else
But nothing seemed to change
I know now: this is who I really am inside
Finally found myself
Fighting for a chance
I know now, this is who I really am
Filmografia essenziale di Jared Leto fino ad oggi:
Urban Legend (1998)
La sottile linea rossa (The Thin Red Line, 1998)
Black & White (1999)
Fight Club (1999)
Ragazze interrotte (Girl, interrupted 1999)
American Psycho (2000)
Requiem for a Dream (2000)
Panic Room (2002)
Alexander (2004)
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